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a cura di Federico Adamoli Aderisci al progetto! a disposizione la copia del volume. [Home Page]
Ciò dico, perchè i nemici di questa patria, anzi antichi ribelli , e nemici del Re nostro signore, avendo esposto a sua maestà esser stati uccisi alcuni loro parenti, e le loro case disfatte, e rumate; il Re credendo esser vero ha mandato in questa città Y. S. E., a procedere con severo castigo contro gli uccisori: e per quello, che si vede, e nella patente si è letto' è venuta con rigoroso preparamento. Ma rendasi certa Y. S. E., che se sua Maestà sapesse la cagione, per la quale questi suoi ribelli sono stati uccisi, e le loro case ruinate, non solo non avria data commissione, che fossero castigati, ma come benemeriti, favoriti, e rimunerati. Perchè i Mazzaclocchi (così sono chiamati quei , che hanno seguita, seguono, e favoriscono la fazione angioina) avendo animo introdurre in questa città, ed al dominio di essa Andrea Matteo Acquaviva, Duca d'Atri, (il quale si dice esser nel numero de baroni congiurati) e far anco, che la città si ribellasse al Re nella venuta dell'armata Veneziana alla foce del Tronto, uccisero rompendo le paci Cola di Rapino cittadino principale, e fedelissimo del nome d'Aragona. Onde gli altri fedeli di Sua Maestà, e similmente amatori della libertà della Patria non già per vendetta del Rapinio, sebene n'era meritevole, ma per togliere gli eminenti pericoli, che nella città soprastavano, si misero in armi, non con animo di uccidere, ma per scacciarne i fautori dei congiurati contro il Re, i quali, volendo far resistenza in non uscire dalla città, ne furono molti di loro, come a ribelli del Re, e nemici della Patria ammazzati, e quei, che nel tumulto restarono vivi, dalla città scacciati. Giudica oramai V. S. E. se costoro, ch'hanno pugnato in favore del Re, e per la libertà della patria sono meritevoli di castigo, o di rimunerazione. Stette il commissario dopo che il Mariano finì il suo dire alquanto sopra di se pensoso, parendogli verisimile quanto aveva detto, essendo certo dell'armata veneziana, e che i Mazzaclocchi erano aderenti de' signori Acquaviva. Poi chiamato Mariano a ragionamento secreto, e consultatosi con iui, che già l'aveva conosciuto in Corte del Re, conchiusero che si dovesse astringere la fazione de' Mazzaclocchi a far le paci, ed indultar tutti dell'una, e dell'altra parte, dico, gli uccisori di Cola di Rapino per la parte dei Mazzaclocchi, e gli Spennati, che uccisero Marco di Cappella, e gli altri della sua fazione. E per dare più colore al fatto si pagasse a comune certa somma di danaro per pena al Re-
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