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Della Storia di Teramo.
Dialoghi sette
Mutio deì Mutij
Tip. del Corriere Abruzzese, 1893, pagine 356

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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Si ringrazia Fausto Eugeni per aver messo
a disposizione la copia del volume.

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   l'avrebbe facilmente presa, per esser colta sprovista, se miracolosamente non fosse stata difesa da S. Vincenzo Martire nato in Valenza di Spagna, talché non disconviene credere, che anche questa Città al tempo del quale ragioniamo a prieghi della beatissima Vergine delle Grazie, e di S. Berardo, nostro particolare protettore, ¡'avesse da evidentissimi pericoli liberata. (1)
   0.
   Or partito l'esercito del Duca, e la Città liberala dall'assedio, si scemò in gran parte il terrore concetto né petti dei cittadini, i quali, sebbene avevano fatto fermo proposito di più tosto morire tutti, che sottomettersi al Duca: tuttavia un certo che di timore naturale più tosto per compassione de' figlioli, e dell'altra famiglia che por loro stavano alquanto mesti. Il seguente giorno lecero risoluzione di mandare in Roma Syr Cola Bucciarello ad impetrare lettere di favore alla maestà dell'Imperatore di Spagna, e per loro mezzo del Sommo Pontefice, e la mattina 21 di Novembre si partì portando l'istruzione di questo tenore « Index Regimen, et Univer-silatts Regie Civita'is Ter ami. Memoriale ad Voi Venerabile Syr Cola nostro destinato in Roma a lo Excellente Slg. Ambasciatore del Ito nostro signore; e lo Revmo Monsignor lo Cardinale Columna (2) del procurar con la prudontia, et diligentia vostra per la nostra Università le infrascripte cose. In primis raccomandarete al predetto Exceliente Signore Ambasciatore, ed al prefato Revmo Cardinale questa Città di Teramo, et tutti Cittadini de ipsa in genere, et in specie. Rem con li prelibati Signori operarete, e prò-curarete tutto quello concerne per la demanial libertà ile ditta Città, facendoli intendere la importanlia de ipsa al servitio de la Cesarea Maestà, per stare in confini del Regno, e la nostra antiqua tidellà, e quello avemo demostato, et operato per lo servitio de le
   (1) Non tutu i particolari della leggenda di Aitila sono precisi, ma sono conosciuti per la storia generale d'Italia.
   (2) Il Cardinale Pompeo Colonna.

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