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Cattoliche Maestà in espugnar più volte li ribelli de le prefate Maestà, come, e chi cerca de submicter, et subiugar dieta Città, quanto sia lo servitio della Maestà Cesarea iusto, et honesto quanto a Dio, et quanto al Mondo, che Noy per la nostra fide!Là, per quello ave-mo operalo come fìdelissimi Vassalli siamo dati a chi è nostro inimico omne uno lo potè considerare. Però supplicarete a li prefati Signori, come quelli, che amano l'honore, e servitio della Maestà Cesarea, si vogliono dignare in scriver, et operare con la prefata Maestà, o in Napoli, dove bisogno sarà, per lo bisogno ile. dieta Città, acciocché non vada a ruina, perchè lo firmo animo nostro è, prima d'esser ammazzati tutti, che mutare governo: benché, se la Ceserea Maestà fosse informata de la importantia, et. fldeltà de la dieta Città, a quello porria operare per servitio di Sua Maestà, come è ben visto in lo passato, per slare in confini, ed appresso la Baronia dell'Ululo Signor Duca d'Hatri, siamo ben certi, che auria ben cura di tenere dieta Città ad demanio subto sua Corona; et in questo suppliate il tutto, come ben informate, et opererete quello, che da Voi speramo. Item tàrrete intendere a li prefati Signori, che se per li bisogni, et urgente necessità, in quali forsan la Maestà Cesarea si trovasse, Noj come fìdelissimi VaxaJi ce offerirne ad subvenir, et improntar più, che quello le forze, e facoltà nostro valessero, siccome in alcun tempo non siamo mancati colle Persone et con le facoltà per lo servitio de le prefate Maestà, secondo è manifesto ad tutti Signori Baroni di questo Regno, et per fare in questo il debito effetto, cercarete per omne via di posser bavere tutti quelli denari, che porrete ad interesse, operando iti zio tutti amici, e qualche altro, che ne accaderà, et particolarmente un Maestro Cola, usando tutta la sollecitudine, etdiligentia, che porrete Rem sarrete con lo prefato Revmo Cardinale, che come protettore di questa Città tutta devotissima di sua Casa se degne, secondo in lui confidamo favorire nella libertà di delta Città, et operare con Signore Ambasciatore, et con le sue lettere favoribile alla Maestà Cesarea, (i) et dove parerà a sua Signoria Revma ad tale, che non
(1) Al Bucciarelli, dice il Palma, riuscì di far correre al Monarca le lettere dell1 Ambasciatore e del Cardinale. Vedi Stor. Voi. II. Pag. 227.