L'uomo mediocre, che non sa mettere in azione i personaggi, descrive.
Ho dovuto parlarvi con giustizia di questi lavori del Carcano. Ma non vo' che s'ingeneri disprezzo in voi per un uomo sincero, veramente religioso, morale, che ha pregi secondari i quali allettano a leggere i suoi scritti.
Dunque, mi direte, tutte quelle creature aride, nate non vitali, consunte al primo tocco della vita, non sono poetiche in sé? Certamente; tutto ciò che esiste, tutto ciò ch'è vita appartiene all'arte, soprattutto quello che, com'è rappresentato dal Grossi e dal Carcano, è un ideale troppo scarnificato, spiritualizzato, un ideale da S. Luigi Gonzaga. È l'uomo che si leva dalla terra, è un concetto lirico per eccellenza. Come romanzo o novella è insopportabile. Fatene una breve e rapida apparizione, e avrete le creature immortali di Leopardi, come la Silvia. Ma bisogna toglierle al dramma ed al romanzo, coi quali esse, cosí concepite, sono in contraddizione. Il dramma e il romanzo sono la vita nel suo sviluppo, quelle creature muoiono appena han contatto con la vita, la loro poesia è la lirica.
[Roma, 5 e 6 gennaio 1873]
V
LA LETTERATURA A NAPOLI
Quinta lezione del prof. Francesco De Sanctis.
Ho indicato il movimento della nuova scuola in Lombardia, dal Manzoni al Carcano, lasciando stare i minori. Un movimento analogo ed anche piú serio era in Piemonte, né la Toscana rimaneva inerte. Che c'era nelle province meridionali? L'eco e il riflesso di questo movimento. Si sperò molto quando comparve sulla scena Carlo Troya, il quale dette le prime linee d'una nuova maniera di concepire e formare la storia: ma sopraggiunsero fatti che fecero degenerare gli effetti di quella iniziativa.
| |
Carcano Grossi Carcano S. Luigi Gonzaga Leopardi Silvia Roma De Sanctis Lombardia Manzoni Carcano Piemonte Toscana Carlo Troya
|