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      Ariosto.
     
      § 4. Questo e quello masch. e femm. si usano per indicare varie persone indeterminatamente; p. es. Veniva questo e quello e gli diceva ecc. Berni. - Pur di far motto a questa ed a quell'altra, e di zufolare ora ad una, ora a un'altra nelle orecchie. Boccaccio.
     
      § 5. ELLISSI DEL NOME DOPO I DIMOSTRATIVI. I pronomi dimostrativi di cosa sostantivati lasciano spesso sottintendere accanto a sè un sostantivo pur di cosa; p. es. Questa è grossa - Sentite questa (sottint. cosa). Manzoni. - Noi ti perdoniamo questa, siccome ad ebbro (cioè questa cosa o questa colpa). Boccaccio. - Io farò di quelle a te, che tu fai a me (sottint. azioni). Boccaccio. - Se io campo di questa ecc. (cioè, di questa malattia, disgrazia o sim.). Boccaccio.
     
      § 6. In questa, in quella (sottint. ora), modi avverbiali. Qual è quel toro che si slaccia in quella Ch'ha ricevuto già il colpo mortale. Dante. - In questa arrivò Renzo. Manzoni. - In quella che il Tremacoldo stendeva la mano .... il cavallo aguzzò le orecchie. Grossi. - Si usa anche in questo, sottint. tempo, punto, momento. - In questo la fante di lei sopravvenne. Boccaccio.
      In quel di con un nome di città; sottint. territorio, distretto o sim. - Questo (trifoglio) si trova oggi copioso nell'Elba, e in quel di Pietrasanta. Ricettario fiorentino. - Aveva un uccellatore in quel di Prato presa una quaglia. Firenzuola.
     
      § 7. DIMOSTRATIVI DI COSA IN SENSO NEUTRO. I pronomi dimostrativi di cosa, al pari degli aggettivi, pigliano nel maschile singolare senso neutro; che si può rendere con questa, quella, cotesta cosa o queste ecc. cose o col pronome ciò. - In udir questo non bisognò più avanti.


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Sintassi italiana nell'uso moderno
di Raffaello Fornaciari
Sansoni Firenze Editore
1881 pagine 500

   





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