E sperando ch'egualmente ella ancora n'habbia a rimaner consolata, li fo riverenza.
Di Roma, li 27 di Luglio 1624.
Di V. S. molto Ill.
Aff.o e Vero Ser.rAscanio Piccol.i Arag.
1654*.
TOMMASO RINUCCINI a GALILEO in Firenze.
Roma, 27 luglio 1624.
Bibl. Est. in Modena. Raccolta Campori. Autografi, B.a LXXXVII, n.° 47. - Autografa.
Molto Ill.re Sig.re e P.rone Oss.mo
Iersera arrivò il P.e Don Benedetto con una cera squisita, et io non ho mancato di darli per ricordo lo starsi in riposo e l'haversi cura, che veramente l'esser venuto in questa stagione lo ricerca, et io per questo rispetto non godo interamente di vederlo. Il Sig.r Mario(407) va migliorando del suo male, ma tanto adagio che per ancora ha ogni dì la febbre: con tutto ciò non c'è altro pericolo che un po' di lunghezza.
Il Sig. Ludovico Serristori non ha per ancora potuto ritrovar niente del Sarsi(408), sichè io credo poter assicurare V. S. che cotesta voce fussi vana; ma non mancherò all'occasione d'avvisarla di tutto quello penetrerò, sicome non mancherò di servirla in pagare i denari che m'ordina a quell'homo di Mon.r Ciampoli(409): e di tutto sarà avvisata.
Qui abbiamo oggi per molto sicura, con lettera di Napoli, la morte del Card.le Ridolfi(410); e dole a tutta la nazione, quanto V. S. si può immaginare. E con questo le fo reverenza, e prego dal Signor Dio ogni felicità.
Di Roma, li 27 Luglio 1624.
Di V. S. molto Ill.reObb.mo Ser.re
Tommaso Rinucc.ni
Fuori: Al molto Ill.re Sig.re e P.rone Oss.moIl S.r Galileo Galilei.
Firenze.
1655*.
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Roma Luglio Vero Ser Piccol Arag Firenze Modena Campori Don Benedetto Mario Serristori Sarsi Mon Ciampoli Napoli Card Ridolfi Signor Dio Roma Luglio Rinucc Galileo Galilei
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