Di uno sciocco il quale presumeva saper molto bene raziocinare, e ne' suoi discorsi, a ogni due parole, ricordava la logica; disse: questi è propriamente l'uomo definito alla greca; cioè un animale logico.
Vicino a morte, compose esso medesimo questa inscrizione, che poi gli fu scolpita sopra la sepoltura.
OSSADI FILIPPO OTTONIERI
NATO ALLE OPERE VIRTUOSEE ALLA GLORIA
VISSUTO OZIOSO E DISUTILEE MORTO SENZA FAMA
NON IGNARO DELLA NATURANÉ DELLA FORTUNA
SUADIALOGO DI CRISTOFORO COLOMBO E DI PIETRO GUTIERREZ
Colombo. Bella notte, amico.
Gutierrez. Bella in verità: e credo che a vederla da terra, sarebbe più bella.
Colombo. Benissimo: anche tu sei stanco del navigare.
Gutierrez. Non del navigare in ogni modo; ma questa navigazione mi riesce più lunga che io non aveva creduto e mi dà un poco di noia. Contuttociò non hai da pensare che io mi dolga di te, come fanno gli altri. Anzi tieni per certo che qualunque deliberazione tu sia per fare intorno a questo viaggio, sempre ti seconderò, come per l'addietro, con ogni mio potere. Ma, così per via di discorso, vorrei che tu mi dichiarassi precisamente, con tutta sincerità, se ancora hai così per sicuro come a principio, di avere a trovar paese in questa parte del mondo; o se, dopo tanto tempo e tanta esperienza in contrario, cominci niente a dubitare.
Colombo. Parlando schiettamente, e come si può con persona amica e segreta, confesso che sono entrato un poco in forse: tanto più che nel viaggio parecchi segni che mi avevano dato speranza grande, mi sono riusciti vani; come fu quel degli uccelli che ci passarono sopra, venendo da ponente, pochi dì poi che fummo partiti da Gomera, e che io stimai fossero indizio di terra poco lontana.
| |
Gomera
|