.. per uccidere.
Hanno astuzie incredibili: uno portava in un legno incavato, approfittando della sua qualità di falegname, sigari, salame, ecc., che vendeva ai compagni; un altro aveva uno stilo in una scanalatura del pagliericcio. Un altro teneva un marengo d'oro nascosto nella tessera su cui era inciso il suo numero di matricola, dimodochè l'aveva sempre con sè quando mutava di cella, nè senza la sua confessione mai non si sarebbe trovato.
Si è obiettato, giustamente, che una o due deposizioni non provano nulla - che ponno essere quelli casi eccezionali - ma pur troppo nuovi esami, eseguiti insieme col dottore Raseri e avvocato Frisetti-Tancredi alla Generala, tolsero di mezzo anche questa obbiezione.
Noi abbiamo veduto (Vol. I, p. 388) che il tatuaggio ivi sale nelle proporzioni del 40%; indizio gravissimo d'ozio e di immoralità; ma ve n'è un altro, se è possibile peggiore: quello di un gergo speciale. Così la carne è da loro chiamata cucurda o scoss, la minestra boba o galba, l'acqua lussa, i sigari lucertole o busche, il tabacco moro, gangher o fanfaer, i maestri di disciplina tola, l'avvocato lo scuro.
Questo mostra che malo spirito di associazione vi domini. Tutti, infatti, sanno delle molte loro sommosse, specie di quella del 1875, in cui poco mancò non riuscisse ai più coraggiosi di evadere in massa; essa fu organizzata da una combriccola dei giovani più robusti ed astuti dell'istituto, detta Società della corda, perchè essi si servivano a segnale di una cordicella stretta al pugno.
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Raseri Frisetti-Tancredi Generala Vol Società
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