Dal Caffè Will e dalla platea del teatro regio di Drury Lane i critici riferivansi al giudizio de' due grandi centri del sapere e del gusto. Le produzioni drammatiche, ch'erano state con entusiasmo applaudite in Londra, non riputavansi fuori di pericolo finchè non avessero sperimentato il severo giudizio degli uditori assuefatti a studiare Sofocle e Terenzio(895).
Le Università d'Inghilterra avevano adoperata tutta la loro influenza morale ed intellettuale a pro della Corona. Carlo I aveva fatto d'Oxford il suo quartiere generale; e tutti i Collegi a impinguare la sua cassa militare avevano fuse le loro argenterie. Cambridge non era meno benevola alla Corona. Aveva mandata anche essa a' regi accampamenti gran parte delle sue argenterie, e avrebbe parimenti dato il resto se la città non fosse stata presa dalle soldatesche del Parlamento. Ambedue le Università dai vittoriosi Puritani erano state severissimamente trattate; ambedue avevano con gioia plaudito alla Restaurazione; fermamente avversata la Legge d'Esclusione; e mostrato profondo orrore alla scoperta della Congiura di Rye-House. Cambridge non solo aveva deposto Monmouth dall'ufficio di Cancelliere, ma ad esprimere come forte abborrisse il tradimento di lui, con modo indegno della sede della sapienza aveva data alle fiamme la tela in cui il pennello di Kneller aveva con isquisitissimo magistero dipinto il ritratto del Duca(896). Oxford, la quale era più presso agli insorti delle Contrade Occidentali, aveva date prove maggiori della sua lealtà. Gli studenti, con l'approvazione de' loro maestri, avevano a centinaia preso le armi per difendere i diritti ereditari del Re. Tali erano le corporazioni che Giacomo aveva deliberato di insultare e spogliare, rompendo apertamente le leggi e la fede data.
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