Io l'assicuro intanto che desidero ardentemente al pari di Vostra Eccellenza e con ragioni più violente questo viaggio: che ci penso molto: e che (senza una chiara disapprovazione di quella non troppo scrupolosa prudenza che deve pure servir di misura alle nostre risoluzioni) io procurerò di porlo ad effetto.
Rendo grazie a Vostra Eccellenza delle grazie che fa godere alla signora Mingotti: e non dubito ch'ella farà il suo possibile per meritarle.
Il principe Esterhazy, ambasciatore destinato a cotesta Corte, si è molto lagnato meco che il nostro Monticelli l'abbia così dimenticato, a segno di non rallegrarsi né meno seco dell'ambasciata a lui commessa. Questo cavaliere lo ama moltissimo e non mi pare che faccia bene il nostro Monticelli a perderne la parzialità. Non avendo tempo di scrivere un'altra lettera supplico Vostra Eccellenza di far uso della notizia a vantaggio del suo protetto.
Non entro ne' dovuti rendimenti di grazie per le generose premure di Vostra Eccellenza a riguardo degli affari miei, perché non è opera da poche righe, né m'affanno a raccomandarglieli: perché sarebbe ingratitudine il supporre che ve ne sia bisogno. La supplico bene a perdonare la confusione di questa frettolosa lettera; a qualificar per il suo mezzo le ossequiose riverenze ch'io faccio all'eccellentissimo signor principe ed al degnissimo signor marchese a ricevere per il mio le solite tenerezze della degnissima signora contessa, ed a credermi col solito invariabile rispetto di Vostra Eccellenza, con cui ella vede ch'io non so esser breve.
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Lettere
Parte prima
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano 1954
pagine 1548 |
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