Orsù, addio. Amatemi quanto vi amo, vi stimo e vi son grato, e credetemi con tenerezza eguale al rispetto.
701
AL CARDINALE CLEMENTE D'ARGENVILLIÈRES - ROMA
Vienna 10 Dicembre 1753.
Son tanti e così grandi i titoli che giustificano il trasporto del mio contento nella meritata promozione di Vostra Eminenza al cardinalato, ch'io non arrossisco punto dell'ardire che mi determina a protestarlo all'Eminenza Vostra medesima. Romano, io mi compiaccio de' vantaggi della mia patria; discepolo, non che suddito del gloriosamente regnante Pontefice, esulto d'un atto che qualifica in faccia a tutta la terra la giustizia e il discernimento del mio maestro e sovrano; tenero amico e obbligato servitore del degnissimo signor Francesco suo fratello, mi rallegro del nuovo splendore che s'aggiunge alla sua famiglia; e uomo finalmente ragionevole, non so riguardar con indifferenza le illustri ricompense del merito.
Soffra dunque l'Eminenza Vostra questo giustissimo sfogo del giubilo mio; accetti benignamente i sinceri miei voti per le sue lunghe e numerose prosperità; e permetta che baciandole la sacra porpora riverentemente io mi dica.
702
A LEOPOLDO TRAPASSI - ROMA
Vienna 10 Dicembre 1753.
Non so dirvi quanto m'abbia consolato la certezza della promozione del cardinale d'Argenvillières: qui si sapeva, ma se ne andava dubitando, onde mi ha liberato da quelli ondeggiamenti di timore e di speranza che per me non è tollerabile nelle vicende di un sì caro e sì degno amico. Io me ne congratulo seco con una mia lettera, ma fatelo ancor voi a bocca come mio plenipotenziario.
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Lettere
Parte prima
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano 1954
pagine 1548 |
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