Le persone comode, i ricchi n'avevan di ferro, di rame, d'argento, e d'oro. Dall'uso generale e costante delle Lampadi per lavorare e per istudiare i Greci fecero il proverbio, parlando di un'Opera di Letteratura ben digerita e condotta: Si sente la Lampada. E parimente per allusione a quest'uso, e per indicare che non si era riusciti in qualche cosa, per cui uno s'era dato molte premure dicevasi in Roma: Ho perduto l'olio, e la fatica.
È costante opinione di alcuni Autori, che gli Antichi avesser trovata col mezzo d'un Olio, che mai non si consumava, l'arte di far delle Lampadi, che non si smorzavano, nè spegnevansi mai e che venivano poste ne' Sepolcri ad onorare in perpetuo i Defunti. Altri si dichiarano affatto contro di questa opinione; ma è certo però che nelle Tombe de' Ricchi, e de' Grandi si manteneva comunemente una Lampada accesa. È verosimile che questa Lampada sepolcrale, a cui non occorreva rinnuovar l'olio se non raramente, fosse presso a poco consimile a quella di Minerva in Atene. (Vedasi sulle antiche Lampadi il 7° Libro della II. Parte delle Antichità, di Montfaucon, Tomo V)
LANCIA. Arme offensiva, ch'era in uso quasi tra tutti i Popoli antichi. Aveva in circa l'istessa forma di quella, di cui alcune Nazioni attualmente si servono. I Macedoni avevano una specie di Lancia o di Picca, che chiamavano Sarissa, e che aveva questo di singolare, cioè una prodigiosa lunghezza, che si fa ascendere a sedici cubiti, i quali sono più della lunghezza di quattro tese. Essa aveva un piccolissimo foro: di qui ci è venuta la picca o lancia.
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