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      Nelle altre generazioni di pesci mette foce o nella gola, o nel principio dello stomaco, o nel mezzo della lunghezza dello stomaco medesimo. Ne in tutte quante le generazioni è egualmente manifesto questo canale; imperocchè se ne' pesci di acqua dolce per lo più si vede e si trova a prima vista e senza difficoltà veruna, pel contrario in molti pesci di mare non così subito si trova e si ravvisa: e ci vuole una particolar premurosa diligenza e pazienza per rinvenirlo, a segno tale che in alcuni, ancorchè sia probabilissimo e certissimo ch'ei vi sia, io molte volte non ho saputo rinvenirlo: ma da me medesimo ne incolpo la mia poca diligenza e destrezza, congiunte forse con qualche mia insolita impazienza. E tanto basti intorno alle vesciche piene d'aria de' pesci, per tornare agli animali che si trovano in essi pesci.
      La Grancevola è quel granchio marino che da Ulisse Aldovrando vien chiamato Pagurus fœmina Venetorum. Due sono le sue ovaie, e tutt'a due anno il lor principio intorno alle quattordici branchie, quindi camminando in su verso lo stomaco ed arrivatevi, si rivoltano in giù verso la coda, e camminando pel mezzo del dorso vanno formando vari giri, fino a tanto che arrivano in vicinanza della coda, dove si uniscono in un sol corpo. Ciascuna di queste ovaie suol esser ordinariamente lunga un braccio in circa, ed intorno al loro mezzo si comunicano e si uniscono tra di loro con un canale a traverso, che è quasi della stessa grossezza delle ovaie, e come l'ovaie anch'esso è pieno di uova.


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Osservazioni intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi
di Francesco Redi
Tipi Pietro Marini Firenze
1684 pagine 162

   





Grancevola Ulisse Aldovrando Pagurus Venetorum