S. Maria aprutiensis
archi ora chiusi e formanti così il lato esterno orientale della presente chiesa di S. Anna de' Pompetti, come mostra la nostra tavola II, nella parte, diciamo, ove più poteva supporsi l'esistenza di una navata maggiore. Ci risolvemmo quindi a fare quest' ultimo saggio, il quale, compiuto nel gennaio di questo anno 1898, produsse, se non pieno, sufficiente risultato. Difatti, dopo aver trovato alla profondità di un metro dal suolo attuale della nominata strada le solite tombe cristiane formate di mattoni e di tegoloni bollati, e descritte più indietro (§ 8), ci apparve a m. 0.80 dallo stesso suolo, come mostra la nostra pianta (tav. VII), in corrispondenza e di faccia ali' avanzo di colonna, che in essa pur vedesi (n. io), e alla distanza di m. 5.15 dal medesimo il basamento (tav. VII, n. 12) consistente in una larga lastra delle solite grandi pietre riquadrate da costruzione romana, probabilmente cadute dalla vicina torre. Vero è che tal basamento da una parte appariva un po' più in basso di quello della colonna contrapposta e dall' altra non v' era sopra traccia di quella che dovea essere una colonna corrispondente al-1'altra, di cui veggiamo l'avanzo (n. io): rna ciò non può generare una grave difficoltà, giacché lo scorgere nell' interno dell' attuale chiesa di S. Anna parecchie di quelle lastre, 1' una sovrapposta ali' altra, formare il basamento o la fondazione alla base attica di ciascuna colonna, ci fa agevolmente credere che la stessa cosa dovea avvenire per le colonne di quella che crediamo la navata maggiore ; e che quindi manca sul-