32 S. Maria aprutiensis
dell' interno di essa chiesa e che perciò, ora ali' aperto, debbono stimarsi essere stati interni una volta aneli' essi. Dopo avere intanto esclusa ogni navata laterale dalla parte occidentale (§15 e), non potremo essere ugualmente sicuri se anche dalla parte orientale mancava un' altra navata minore corrispondente a quella che forma oggi 1' interno di S. Anna : per ciò converrebbe abbattere molte case che vi sarebbero ora sopra e che è impossibile distruggere. In ogni modo non sarebbe questo il primo esempio, fra noi e fuori anche d' Italia, di chiese composte di due sole navate, una maggiore e una minore ; tale era, per citarne qualcuna ne' nostri luoghi, la chiesa delle Grazie in Teramo e tale è ancora S. Maria a mare, presso Giulianova.
e) Ma un frutto assai importante di quest' ultimo nostro scavo, sebbene non riguardante direttamente il tema principale del presente scritto, fu la scoverta di notabili avanzi di case romane, sulle cui rovine appare ancor qui fondata 1' antica S. Maria apruliensis. E noi crediamo qui utile, anche per la compiuta notizia del sottosuolo di essa chiesa, descriverli. A m. 2.35 dal piano della presente strada pubblica e a m. 1.50 al disotto delle accennate tombe, e a metri 0.90 sotto la fondazione dell' or descritto supposto pilastro (tavola VII, n. i 2), sono venuti alla luce avanzi di muri e di pavimenti musivi romani, de' quali, essendosi dovuti, per necessità del pubblico passaggio, tosto rincalzare, abbiamo prima fatto levar la pianta e la sezione geometriche, non che la fotografia prospettica dall' alto,
ovvero 1' antica Cattedrale di Tcramo.