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Guida dell'Abruzzo

Enrico Abbate
Club Alpino Italiano Sezione di Roma, 1903, pagine 287

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   T STORIA -V
   possibile por lo più all'influenza dei casi interni del Reame. Se per ['addietro i re e i governi di Napoli avevano in varie guise cercato di fondare nel paese un ordinato e regolare sialo ili cose a dispetto della eccitabilità degli uomini e del carattere vulcanico delti loro passioni, se a questo effetto si servirono della forza, e per essa si trovarono spesso in situazioni false, senza fondamento morale, tiranniche, alle solo a dar vita e vigore all'opposizione, succeduto all'aragonese dopo la lotta enn Carlo Vili di Francia il governo spagnolo, paro clic i rettori si accorgessero invece che il governo riusciva più facile lasciando dominare lino a un corto grado la natura dogli uomini del luogo, non li costringendo con modi violenti ad agire secondo I' interesso comune, permettendo fino a un Certo segno In sfogo dello passioni, causa perpetua di divisioni, di gare di famiglie, di inimicizia di classo, d'interesso proprio c vanità. Celi questa politica, trascurando lo cose secondario, il governo spaglinolo pervenne, a ciò che era il suo scopo, a danno della vita propria del popolo, 11 quale ne rimase poi guasta e. come disarticolala. La nobiltà fu tenuta divisa per mezzo dell'opposizione ancora sussistente in segreto dello parli angioino ed aragonesi, fu spinta con nuovi titoli e distinzioni a spese eccessivo e quindi a misure oppressive contro i suoi vassalli e contro gli ecclesiastici in sua dipendenza. Nello stesso tempo l'ordino dei cittadini fu esaltalo; uomini di nascita popolare furono eletti n cariche e dignità per cui potevano e di fallo diventavano giudei fra i primi e fra la nobiltà. Così l'unione delle due classi e.mtro lo. misure dcH'autui'ilà ora rosa impossibile. Ed il clero del pari era spogliato d'ogni forza propria.
   In questo period i ebbero zecche Amatrice, Aquila, Atri, Chicli, Cittaducalo, Guardiagrele, Manoppcllo, Orbimi. Sulmona, Taglia-cozzo, Teramo, come si rileva dallo monete, trovale.
   Nel seguente periodo dal l.'iìii) lino al principio del secolo XVIII lo coso peggiorarono, specialmente nella lolla fra gli Spaglinoli ed i Francesi, il cui re. Enrico II ora stato da Papa Paolo II chiamato contro Filippo 11 por censi non pagati e qualche altro nonnulla. In quest'epoca della dominazione spaglinola, infelice quanto quella della decadenza dell'impero romano, il Governo e i feudatari torturavano crudelmente i popoli; i comuni avevano l'obbligo di alloggiare o mantenere a proprio speso le milizie .straniere, clic por di più si comportavano coi cittadini da vero bande di ladroni : più non v' era commercio nò industria; fame e posto rognavan sovrano. Contro la l'amo sorsero i banditi organizzati in comitive, (die raggiunsero proporzioni immense e che in più scontri vinsero spesso gli Spaglinoli. E si aggiunga che quando la Santa Sode, e specialmente i Barberini, essendo Papa Urbano Vili, si voi-