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La viabilità nella provincia di Teramo

Gaetano Crugnola
Giovanni Fabbri Editore Teramo, 1893, pagine 128

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   lianova-Teramo verso il enfino Aquilano
   il sindaco di Molitorio propose al Consiglio provinciale una strada che
   svolgendosi lungo la valle del Voniano sboccasse all'Adriatico; ma gì'interessi di Teramo vi si opposero e cosi la nazionale prese un altro andamento a partire da Montorio. Ora per" che la strada del N'ornano è ultimata
   e ci.e si è costruita una stazione ferroviaria al suo sbocco sull'Adriatico (Rosburgo)
   essa acquisterà quell'importanza a cui ì destinata
   e former;' una linea sola con quella nazionale fino al confine aquilano.
   l.a strada fu cominciata da un Consorzio il quale costrui il primo tronco fin sotto Forcella quasi per intero; venne iu seguito la legge 30 maggio e fu compresa in essa come
   strada di 14 serie.
   . \ndamento. — Sì stacca dalla provinciale Adriatica di fronte al casello 105 della ferrovia a poco più di un chilometro dalla foce del V'untano verso nord
   e rimonta subito sulla sinistra il corso del fiume svolgendosi a piedi di ubertose colli ir.» e sopra pianure fertilissime. Volge sempre a ponente e con rettifili rilegati da curve di raggio grandissimo
   con pendenze inferiori al 2 °/0
   tranne nel primo chilometro dove raggiunge il 3 „
   arriva al fosso Torrio all'altitudine di m. 74 sul livello del mare. Continua poi collo stesso andamento re-golarissimo fin sotto Forcella
   dove si innesta sulla strada Viscerale Teramo - Penne
   e sul ponte della medesima attraversa il Vernano alla quota 130; indi diramasi da questa riprendendo il suo andamento con direzione a ponente. Si mantiene per breve tratto sulla riva destra del fiume che abbandona sotto Miano momentaneamente presso la foce dell' affluente Mavone
   passando sull' altra sponda
   per ritornarvi subito dopo. Questo doppio passaggio sul fiume
   che si credette necessario per evitare un ponte sul Mavone
   che alla foce ha un letto larghissimo
   richiese due manufatti di una certa importanza.
   Da questo punto la strada si avvia mantenendosi parallela al corso del fiume e secondandolo nelle sue sinuosità principali
   fino a Montorio dove si innesta sulla strada nazionale Teramo-Molitorio - Aquila alla quota 242 metri. In quest'ultimo tratto le pendenza sono alquanto maggiori che nel precedente
   ma