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nell'anno 1526 (essendo gran carestia di pane, e di biada, e di paglia, cominciata due anni prima, ed il grano valeva due docati la quarta) dopo il fatto d'anni di Pavia, e la rotta, e presa del Ite Francesco, alloggiarono in questa Città cinque mila cavalli leggieri quindici giorni continui a tutte spese de ci i taci ini, che quando non avessero fatto interesse più di tre carlini il giorno fra il soldato, ed il cavallo ascendano alla somma di ventidue mila docati, e cinquecento. Nell'istesso anno vi alloggiò Andrea Cottola Presidente della Regia Camera, e poco appresso il Viceré della Provincia con tutta la Corte. E nell'anno precedente, che il doveva dir prima, la moglie di I). Ramondo di Cardona di passaggio con grossa comitiva di soldati a cavallo, ed a piedi. L'anno 1527 fu nella Città la peste, lasciataci dai cavalli leggieri, la quale fu si valida che tolse di vita il quarto delle persone. E benché nel principio fosso fatto buon provedimento, e deputati gl'Ufficiali per ogni bisogno de poverelli tuttavia incalzando la detta peste, ed essendo morto il Mastrogiu-rato, che sostenea quasi tutto il peso del governo, fu la Cillà quasi abbandonala, essendo i cittadini principali usciti in campagna, a loro poderi. Il seguente anno dei 28 (giacché la peste era in gran parte cessata) il Re Francesco, ch'era liberato di prigione, rompendo i patti capitolati con l'Imperatore, mandò .Monsignore di Lautrech con buono esercito all'acquisto del presente Regno; non si fermando però in luogo alcuno fuorché la notte, andandone dritto a Napoli, e per questa Città ne passò buona parte non senza danno de cittadini. A quel tempo il Principe d'Orange Capitan generale nel Regno per sua Maestà Cesarea, scrive due lettere in questa Città, una agli quattro, l'altra agli otto di Febraro, inanimando i cittadini, e laudando la Città per importante, e sempre fedele, soggiungendo, che la guerra sarà gioco ili carte. E che i nemici non avranno si largo campo come pensano. L'anno 1529 essendo morto all'assedio di Napoli Monsignor di Lautrech, ed il suo esercito sconfitto, e per la maggior parte .similmente morto, i Spagnoli, ed i Tedeschi che stavano al presidio di Napoli furono mandati ad alloggiare per le Città del Regno, ed in questa Città alloggiarono tre mesi continui settemila Lanzi chinecchi (cosi sono chiamati i soldati Tedeschi a piede) non già per bolletta, ma andando essi in quelle case, ed ove loro piaceva. I quali fecero di danno ai citta-