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benché da bambinò avesse perduti del tutto gli organi della vista , nondimeno è giunto a corredar la sua mente di cognizioni in Letteratura , in Poesia , e quel, eh' è più, in ogni ramo di Matematica , in Fisica e nelle note musicali fculla Chitarra } a cosi quelle cognizioni acquistate , che altrui le insegna. Dalla sua dettatura' è uscito il breve articolo sulla Trisezione di molti angoli rettilinei, oltre il retto y , inserito nel foglio periodico 1' Artista Napolitano. Napoli y 3 Gennaro i84i- So che molto k escogitato intorno alla Grammatica filosofica della lingua italiana. Suo è il Co-mento al verso : Amor che a nulla amato amar perdona (Dante,Inferno,C.V.), che uscirà sull'Artista in Apr.i84i* Rossetti. Domenico fu un di quegli straordinarii ingegni , in cui la brama di apprendere , del pari straordinaria , assorbì e consumò i gravi ostacoli di non equo patrimonio , lui trascinò rapido e profìciente a* più conspicui Atenei d1 Italia , di Francia , di Spagna r di altri Regni , ed in fine lo sollevò giovane trionfante a' gloriosi tempii di Sofìa e delle Muse. A que' varii luminosi .seggi appoggiato r quasi più menti avesse, nella Medica Scienza, nel' civii Dritto e nel canonico , nella Teologia , e nella santa Scrittura del nuovo Testamento magistralmente ragiona e scrive con italiana , latina, francese ed alquanto ancora con la ebraica favella , in pubbliche ed in private. accademie ; e con le viventi lingue testé indicate egl' intesse funebri elo-gii-, difese di rei. Ma più spesso scioglie gli accenti in estemporanee sublimi poesie, ovvero quelle recita, che nella meditazione martellò. Dotti esser debbono gli ascoltanti r poiché Domenico, poetando , non pinge lr aurora,, che sorge^ ma nelle angustie di un Sonetto , qual lo scrisse per la Cometa del 1811 , sviscera di questa per ellissi vagando immensa sede le astronomiche particolarità, e fin il pregiudizio ribatte che sia la Cometa cP infausti, eventi » Tèi ribil nunzio , come il volgo crede non pinge il Sol, che tramonta, ma nella legge dei metro e della rima ehiama ad apprendere le rarita di Storia naturale (pag. 184) > onde adornasi presso Nizza la Grotta di Montecalvo , ov' egli il primo fra i mortali arditamente discese. Qual maraviglia perciò se un Governator di Toscana Generale Austriaco la vuole a fianco per Siegretario nel 1814 , se in politiche negoziazioni felicemente e con decora riesce , se le più rinomate Accademie lo richiedono per Socio , ì Giornali (1259) e le Gazzette (1260) ne celebrano il nome , e se tra le iK-lustri biografie quella di Domenico ( nato da Nicola e da Francesca Pielrocola a dì 10 Ottobre 1772 , morto in Parma a' 7 Luglio 1816 ) si legge (126Ì) ? Né iucredibil cosa ,