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dcslra in allo di benedirò, la sinistra di reggere una lunga croce: Io leggende come ne'precedenti. Se ne veda il disegno al
numero li '.
Altra moneta aquilana di Ladislao è il quattrino, del qualo due varietà conosco, 1' una edita dal Bellini -, 1' altra dal FH-sco 3, che si riproduce sollo il n. 0. Gira nel diritto la epigrafe -)- . LADISLAVS.REX intorno alla croce cantonata da un giglio, e dal rovescio -f- V.IERL'.ET.SICI.AQL. (Vncjnriac, Jcrmalpm c( Siciliac; Aquila?) intorno al Icone clic abbiamo veduto anche sul quattrino di Lodovico. La precipua differenza dell'esemplare bclliniano consiste nella mancanza della iniziale V. posta ad indicare il nome dell' Ungheria, di cui inlitolavasi re Ladislao. (piale crede delle paterne pretese.
La regina Giovanna II, sorella di Ladislao e a lui succeduta il 1414, malcontenta del marito Jacopo della Marca, invescata ncir amore dell' ambizioso Ser Gianni Caracciolo, intimorita dalla spedizione di Lodovico III di Angiò pretendente al reame dopo la morte del padre suo Lodovico II, aveva adottato nel 1420 per figliuolo e successore Alfonso V re di Aragona e Sardegna; ma poco stante, 1' ambizione di Alfonso, la volubilità di Giovanna e gì' intrighi del Caracciolo cooperarono a partire dalla regina l'aragonese. Avendo essa pertanto con nuova adozione scelto a succederle Lodovico di Angiò nel 1425, la fortuna di Alfonso declinò si fattamente, che gli rimase fedele il solo Braccio da Montone, uno dei più celebri condottieri italiani, clic con forte mano di truppe teneva stretta da vigoroso assedio Aquila parteggiarite per la regina. Sforza Allendolo, spedilo da Giovanna a liberare quella città, affogò nel Pcscara il 4 gcnnajo del 24, e poco appresso mori combattendo anche Braccio, ed Aquila sbloccata inalberò le bandiere angioine. A
i ,VHro rlfceinio in Bellini, Disx. postrema, tav. II. n. ì, molto inesatto. •- Bellini, De iniinclia Huliitc nnvisxima disserlntio. Fi'rranr.i' 1779. tav. II. n. I.
•"• (.«. M. Fusco in .-Inn. di Num. ,i. 9'ì. tav. IV. n. \"2.
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