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Zecche e monete degli Abruzzi nei bassi tempi.
Illustrate e descritte
Vincenzo Lazari
Arnaldo Forni Editore, 1858, pagine 117

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   moneta spellante fuor d'ogni questione alla seconda (liovanna, nel che siamo pienamente d' accordo ; non così però nella in-lerprelazione di quella S, la quale dovrebbe, sembrami, indicare il nome dello zecchiere, tanto più che non ci ha la consueta C alialo del san Pielro, e che una S ricorre pur fre-qucnlissima sulle monete di Alfonso I d'Aragona. Ma sia ch'essa vada inlesa in un modo o ncll' allro, non posso poi concedere al Fusco, ciò eh' egli assevera con tanto convincimento, che questa monda, ed un'altra che fra poco vedremo, « lolgo-» no via più ogni dubbio ad annoverare alla prima Giovanna » tulle quelle date in luce dal Vergara e da altri, nelle quali » non si vede aggiunto il scarnila. Veramente io non so pcrdo-» narc a quei che tolsero dopo del Vergara a favellare del si-» slema monetario delle due Sicilie, di non accorgersi di siffal->> lo errore '. » E qui spero che il mio Fusco mi vorrà perdonare se, non soscrivendo alla sua opinione, adduco argomenti che tendono ad infirmarla; appunto perché uscita da sì rispettabile numismatico, mci'ila se ne faccia caso, e la contraria sentenza si appoggi su lali falli, che almeno conlrabbilancino l'autorità di un nome già illustre.
   Quando guardiamo al lipo dei bolognini segnali col nome di Giovanna, li risconteremo lutti, da qualsivoglia zecca usci-li, corrispondere a quello dei due tipi di Ladislao che, per discostarsi dal pontificio e da quelli di Lodovico di Angiò o di Carlo di Durazzo, ho assegnato ad epoca posteriore ali' altro. Il minor modulo e il peso diminuito sono prove, a mio credere, che tuli' i bolognini aquilani col nome di una Giovanna appartengono fuor dubbio alla sorella di Ladislao, e non alla figlia di Roberto. Ci occuperemo in appresso dei bolognini di una Giovanna coniali a Guardiagrelc; e chi potrà mai attribuirli alla prima, se la zecca di Guardiagrelc fu aperta da Ladislao? Quanto alle celle, il non trovarsene, eh' io mi sappia, notizia veruna in documenti anteriori al secolo XV. ne 1' aversene con
   I Ti. M. Fuse", litlvriio mi nielliti/ imniclr l'C. p. 3S.

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