» Non v'ha memona di terra in Sicilia chiamata Kasr Sâlem (il nome attuale di Salemi è corruzione dell'arabico Senem, idolo o statua); e la stessa Cronica, notando poi la morte dell'emiro, aggiugne che seguì nel suo kasr. Probabilmente il palagio vecchio, al quale rimase il nome di Salem, per essere stato l'ultimo emiro che vi soggiornò; tramutati poi gli ofici pubblici ecc. nella Khalesa.
413 Confrontinsi: Cronica di Cambridge, ann. 6443, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 47; Nowairi, op. cit., p. 14.
414 Cronica di Cambridge, l. c., anno 6444.
415 Il testo ha N rd barîn, che non dà significato. I primi editori lessero Brediaræos. Probabilmente è la voce persiana Bardadâr, guardie palatine.
416 Il nome non sarebbe molto diverso da Asaro, l'antica Assorus; ma l'a scritta con un'ain indica origine arabica; e il sito di Asaro presso Leonforte si allontana troppo a levante dalla via tra Palermo e Girgenti. Mancando di vocali il MS., questo nome si potrebbe leggere Osra, che significherebbe "asilo, riparo," e sarebbe nome di luogo oggi sconosciuto.
417 La Cronica di Cambridge, la sola che fornisca questo e gli altri particolari della guerra, dà il secondo vocabolo in guisa da potersi anco leggere Tâlis, Nâlìs, Iâlis e Mâlis. Il primo è suscettivo della ottima lezione Mosciaiad, che significherebbe "edifizio, monumento." Non mi sovviene di nomi topografici antichi o moderni di Sicilia che ci aiutino a trovare il vero nome e il sito preciso, che dovea essere molto vicino a Palermo.
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