Wu Cheng'en
VIAGGIO IN OCCIDENTE


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     "Per quanto la meditazione sia quiete e la legge sia salvezza" obbiettò Sfiora Nuvole, "occorrono comunque la concentrazione dello spirito e la sincerità del cuore. Si ha un bel diventare immortali del grande risveglio(50); si può restare nondimeno sulla Via della non-vita. In questo i nostri misteri sono completamente diversi."
     "La Via non è cosa ordinaria, perché unisce in sé sostanza e funzione. Quale diversità può sussistere?" replicò Tripitaka.
     Sfiora Nuvole sorrise: "Noi siamo nati solidi e stabili, e abbiamo sostanza e funzione diversi da voi. Dobbiamo il nostro corpo al cielo e alla terra, e viviamo di pioggia e di rugiada. Non ci disturbano né il vento né la brina, attraverso i mesi e le stagioni. I nostri mille rami sfidano il tempo senza che appassisca una sola foglia. Il vuoto non ci riguarda, mentre voi andate a impigliarvi nelle parole sanscrite. La Via ha le sue radici in Cina: perché consumate i vostri sandali per andarla a cercare nell'Ovest? Mi chiedo che cosa pensate di trovare. Siete come il leone di pietra che decide di strapparsi le budella, o la volpe che consuma il molto che ha nell'ardente desiderio del poco che non ha. Trascurate i fondamenti della vostra natura nella pratica della meditazione e nella folle ricerca del frutto del Buddha. I vostri discorsi sono più contorti dei rovi che crescono da queste parti. Come si può seguire un maestro come voi? Come si può accettare il vostro punto di vista? Dovreste analizzare ciò che avete davanti agli occhi, perché nella quiete si trovano le sponde della vita: il secchio senza fondo porterà l'acqua, l'albero di ferro metterà fiori. Posate saldamente i piedi sulla cima dei Gioielli Sacri : avrete l'occasione di incontrare Mile(51)."


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