Eppoi non sembra consono con le venerande dottrine buddiste, per esempio, che un fedele si permetta di sfruconare con un bastone la proboscide dell'elefante bianco del bodhisattva Samantabhadra, fino a fargli soffiare moccio e sangue - mentre questo può tranquillamente accadere all'elefante del pusa Puxian. Per non parlare degli scherni ancor più impressionanti inflitti al leone azzurro del pusa Wenshu. Libertà cinesi e non indiane; rapporti scherzosi con pusa e non con bodhisattva.
Conservano invece la forma sanscrita le menzioni del Buddha (cinese: Fo) con i suoi annessi, salvo conservare Emituofo (Amitâba) quando è usato come pia esclamazione.
Sapeche Monete di bronzo o di rame con un foro quadrato al centro. Passandovi una cordicella, venivano riunite in filze di mille pezzi ciascuna. Mille filze = un milione di sapeche.
Sâriputra Uno dei primi discepoli del Buddha storico.
Sarong Il noto drappo di cotone o seta, di solito a strisce di colori vivaci, che si stringe alla vita (o, per le donne, sotto le ascelle) e si lascia pendere fino ai piedi. La voce è malese.
Scettro Per la precisione, l'oggetto designato nel testo come scettro è un gui: tavoletta rettangolare coronata da una cuspide triangolare, insegna del potere imperiale delegabile agli ufficiali.
Scimmia e cavallo Xin Yuan (Scimmia dello Spirito) e Yi Ma (Cavallo del Pensiero, intendendo: desiderio, volontà). In italiano sarebbe più preciso dire: Scimmia del Pensiero, Cavallo del Cuore.
Secondo protettore Shaobao, titolo di alto funzionario del governo centrale dai tempi più antichi: "Junior Guardian" o "Second Guardian" (Hucker, A Dictionary of Official Titles in Imperial China, n. 5110).
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